IL Parassita Emotivo

Lo chiamerò Tommy, anche se è un nome troppo carino e simpatico per lui. Ma lui apparentemente è carino e simpatico, perciò Tommy sia.

Si presentava bene, apparentemente fine, colto, simpatico e pieno di amici. Altamente seduttivo, aveva pensieri gentili sia verso di me che verso gli altri.

Si faceva percepire buono con un cuore grande grande, recitava davanti a tutti la parte dell’altruista che fa mille favori ma non vuole nulla in cambio. Recitava da dio.

Il classico bravo ragazzo della porta accanto, ti faceva esclamare dopo averlo conosciuto: ‘’Però! Che bello aver incontrato una persona così’’.

Simpaticamente intelligente, quando lo conosci superficialmente, ti affascina alla grande.

Ha una maschera sopraffina costruita ad hoc, vuole piacere e sa come fare.

Una volta mi ha detto ‘’ sai cosa devi fare quando entri a far parte di un gruppo nuovo di persone? Devi comprargli subito qualcosa, delle caramelle ad esempio oppure gli offri  da bere’’. Lì per lì non feci molto caso a questa affermazione, come a tante altre cose. Le celava bene le sue bruttezze interiori.

Ora invece quando noto che una persona per piacere agli altri, cerca di comprarli con aperitivi, regalini, cene o favori di ogni sorta, mi insospettisco.

Lui ad esempio non lo faceva per bontà d’animo, anzi era tutto talmente costruito… mi viene molta tristezza ripensando a quella persona, agli anni buttati insieme a lui, al fatto che mi ero inizialmente anche trasferita in un’altra città, sacrificando la mia famiglia, il mio lavoro, i miei amici… per un essere del genere.

Si voleva sentire al centro dell’attenzione di tutti, per poi lamentarsi con me di tutto e tutti. Il suo lavoro gli faceva schifo, i suoi capi erano degli imbecilli approfittatori, i suoi amici poi erano troppo appiccicosi in quanto lo chiamavano sempre per uscire perché, a detta sua, privi di una propria vita soddisfacente. Li chiamava ‘’Quei cagacazzi’’ ma il punto è che se non lo avessero chiamato per uscire se la sarebbe presa a morte e avrebbe messo in croce me, dandomi la colpa ( non si sa ancora adesso di che cosa) come succedeva sempre.

Tutto è iniziato così, nella pura finzione di essere buono, gentile, impeccabile.

Come a me, anche a Tommy, piaceva girare, andare in mille posti… mi pareva di aver trovato un’anima affine e ne ero entusiasta. Nulla poteva essere più lontano dalla realtà. Io amo la vita, sono solare, posso avere i miei brutti momenti o le giornate no, ma una cosa è certa, non cerco di rovinare la vita agli altri se qualcosa della mia non mi piace, cerco di cambiare le cose se non vanno bene e soprattutto non faccio tragedie per un nulla. Si è finto malato per un sacco di tempo, inizialmente si era inventato di avere dei problemi gravissimi al cuore e che avrebbe dovuto subire un’operazione; il tutto allo scopo di farmi pena e tenerezza. Ogni giorno mi parlava di un amico morto e diceva che il braccialetto che portava sempre, glielo aveva regalato lui per la laurea… beh anche questa alla fine si è rivelata una bugia studiata per far pena agli altri e a me. Dopo anni è venuto fuori che l’aveva trovato in un ospedale… che tristezza, utilizzare una persona deceduta per un proprio tornaconto…

La manifestazione iniziale, dei suoi sentimenti nei miei confronti, si può paragonare allo stimolo intermittente di Pavlov ovvero la ricompensa arbitraria. Nei suoi esperimenti sui cani egli misurava il desiderio in base alla salivazione. Al suono di un campanello i cani ricevevano il cibo, perciò ogni volta che il campanello suonava aumentava la loro voglia di mangiare. Ma la routine aveva comunque abbassato nei cani il desiderio al suono del campanello. Fu allora che Pavlov inserì lo stimolo intermittente. Al suono del campanello non era più detto che ai cani sarebbe stato dato del cibo, a volte sì, a volte no e così il loro desiderio ha cominciato ad aumentare a livelli insospettabili. In poche parole, se l’amore che ti dimostra la persona che ti sta accanto è un continuo su e giù sentirai aumentare a dismisura un senso di ansia, di dipendenza e di desiderio. Sarai, come è capitato a me, in un vortice emotivo continuo. Un parassita emotivo come Tommy voleva esercitare su di me il suo potere e si compiaceva dei sacrifici e delle attenzioni che io avevo nei suoi confronti. La situazione poi è degenerata. Ha cominciato ad abusare di me e non solo psicologicamente, addirittura durante l’ultima vacanza insieme, mi svegliava nel cuore della notte per dirmi che un giorno mi avrebbe uccisa mentre dormivo.

In linea di massima con queste persone perdi sempre, ma quella piccola microscopica vincita ogni tanto ti fa restare incollata al tavolo da gioco. Un Ti Amo detto al momento giusto, un regalo inaspettato, un suo mettersi a piangere perché ha paura di perderti… ecco! Il bastone e la carota…. E così in eterno, fino a quando non sarai tu a dire basta, fino a quando guardandoti allo specchio non ti dispiacerà veramente per te stessa e per le persone che ti vogliono bene, fino a quando non sarai lucida questa persona farà di te ciò che vuole. Quindi percorrila questa scala in salita, corri su, fatti venire il fiatone, non voltarti e sganciati da chi non ti ama profondamente con tutto il cuore, perché te lo meriti.

Un abbraccio grande,

Elena

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7 Comments

  1. 7.16.18
    Mariangela said:

    E’ una testimonianza cosi’ profonda che mi sento come colpita allo stomaco. Grazie perche’la tua esperienza mi e’ di sprono ad uscire da una situazione che mi sta distruggendo. Mi rispecchio nelle tue parole. Forse anch’io posso farcela. Non sara’ facile. Avro’ bisogno di aiuto

    • 7.16.18
      Elena Cacciabue said:

      Mariangela certo che puoi farcela, ci vuole coraggio… si può essere forti anche nel dolore e tra le lacrime… rimani a testa alta e se hai bisogno da oggi hai un’amica in più.
      Un forte abbraccio,
      Elena

      • 7.19.18
        Sergio said:

        Questi maschi non sono uomini, sono dei falliti! Dovrebbero farsi curare.

        • 7.19.18
          Elena Cacciabue said:

          Come ti do ragione caro Sergio…!

  2. 8.7.18
    Enrico said:

    No secco e categorico ad ogni forma di violenza sulle donne. Il tuo articolo serve soprattutto a incitare le vittime a denunciare, ma subito. Prima che sia troppo tardi.

  3. 7.30.19

    Mi piace il Sono informazioni che fornisci nei tuoi articoli.
    sarò bookmark tuo blog e controllare di nuovo qui frequentemente .
    Sono Sono abbastanza certo sicuro sarò sacco di molte novità proprio qui!
    Buona fortuna per la prossima! Maramures Grazie, buona giornata!

    • 9.9.19
      elenacacciabue said:

      Grazie di cuore! Mi fa molto piacere ❤️