Tavino l’aspirante medico

Tavino l’aspirante medico

Quando ho iniziato a scrivere Tavino l’aspirante medico ero completamente in tilt. Non sapevo se sarei riuscita in questa impresa… avevo ben chiaro in mente come avrei voluto fosse, ma la paura di non riuscire a trasmettere un messaggio così importante era molta. Ho sempre affrontato la vita con ironia, ritengo sul serio debba essere alla base di tutto.

Ovviamente il tema della violenza sulle donne possiede intrinsecamente una bruttezza tale… che era davvero una bella sfida.

Ho voluto mettere nero su bianco il mio punto di vista. Mi sono sempre chiesta come possa un uomo, che tra l’altro si definisce tale, ritenersi ancora un uomo quando alza le mani sulla propria fidanzata, moglie o compagna. Sulla persona che dice di amare. Ho voluto affrontare le varie sfaccettature dell’amore malato, dalla violenza psicologica fatta di iper controllo, gelosia estrema, offese, svalutazioni, a quella fisica. Ma l’amore non può essere questo, siete d’accordo?

Aristotele definiva l’amore come una gioia in cui le due persone vogliono il bene l’una dell’altra. L’amore, diceva, è composto da un’unica anima che abita in due corpi; ed è così che anche io la penso.

Non ci sono giustificazioni, non ci sono plausi per questi esseri nauseabondi. Non c’è virtù ed è solo questa la verità.

Ne è uscito un volume che considero profondo, vorrei che trasmettesse il messaggio che avevo in mente mentre lo scrivevo: ogni persona ha il diritto di essere felice, ognuno di noi dovrebbe ricercare la bellezza nella propria vita. Questo non significa andare in un resort a cinque stelle o avere tante cose… anzi, se riuscissimo a vedere al di là di tutti gli stimoli visivi e sociali, se riuscissimo a percepire l’essenza di una vita piena ci renderemmo conto che abbiamo tutto a portata di mano… la bellezza è nei momenti preziosi con le persone che amiamo, fatta di piccole grandi cose, di momenti più o meno quotidiani.

‘’Il bene di una donna che ama solo te’’ cantava Domenico Modugno… pura poesia, pura estasi della vita. Peccato che questi omuncoli non potranno mai capirlo, peggio per loro. Lasciamoli marcire nel proprio immondezzaio. Diciamo addio alla bruttezza di uno schiaffo o di un livido, sia esso fisico o dell’anima, e accogliamo la spensieratezza di una vita colorata.

Grazie per aver letto!

Elena

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Questo articolo ha 4 commenti.

  1. Complimenti! Che storia d’impatto. Interessantissimo il tema. Grazie, Elena!

    1. Grazie di cuore Nicoletta! ❤️

  2. Ciao Elena, ho avuto la fortuna di conoscerti. Sei bravissima!

    1. Grazie mille Laura! ❤️

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