Sta cominciando già da giorni a sentirsi aria di festa… Ah, il Natale! Questa magia che scalda il cuore e riesce ancora a emozionarci, facendoci tornare ad assaporare la bellezza di un pranzo in famiglia tutti assieme. Per stare seduti a tavola, senza fretta, incuranti delle ore che passano. È il momento dell’anno che preferisco, il più intimo… il più dolce. Il Natale possiede un senso di pacatezza e armonia che mi rapisce completamente.

Quest’anno ho preparato tutto con largo anticipo, il lavoro mi sta impegnando moltissimo e avevo il terrore di non fare in tempo. Solitamente il primo di dicembre, a casa mia inizia ufficialmente ‘’la stagione’’. Questa è una tradizione tutta mia, so che si dovrebbe fare l’albero l’8 ma preferisco farlo prima e godermi appieno le feste. Il mio albero tra l’altro è alto 3 m e richiede qualche sforzo in più, che devo dire, viene completamente ricompensato.

Il primo di dicembre comincio a riempire letteralmente la casa di candele, metto negli umidificatori dei caloriferi oli essenziali di pino e di cannella. Ho anche acquistato un umidificatore in cui aggiungo all’acqua sempre queste fragranze, inserendo anche qualche goccia di bergamotto. La musica ha sempre avuto un ruolo fondamentale nella mia vita, non potrebbe quindi mai mancare un tocco natalizio anche in questo senso. Adoro Radio North Pole  , That Christmas Channel  e  Smooth Jazz Florida Christmas , ma recentemente ho acquistato vari cd che mi sono piaciuti moltissimo… tra cui  segnalo

Christmas At The Movies

Cerco di gioire pienamente di questo periodo e non mi piace farmi prendere dall’ansia dell’ultimo momento. Con una buona organizzazione si può fare tutto e bene, cogliendo solo il bello. Sono un’artista, da tempo ho imparato che quello che creiamo con le nostre mani è impagabile e dona una soddisfazione enorme. Dedico ogni minuto del mio tempo libero ai preparativi natalizi sapendo che poi sarò soddisfatta di me, d’altronde creare un ambiente che faccia stare bene tutti, per me, è davvero fondamentale.

Il protagonista assoluto è l’albero di Natale. Nulla riesce a creare di più l’atmosfera in casa, con lo scintillio delle sue mille lucine… e non mi stanco mai di guardarlo. A parer mio l’albero dovrebbe rispecchiare la personalità di chi lo fa. Io amo il Natale classico e quindi il mio albero è ricoperto di luci di un bianco caldo e le palline sono tutte di color rosso e oro.

Per fare un albero perfetto, e non importa se è piccolo oppure grande, ricordati di partire dal basso verso l’alto, inserendo dapprima le luci in modo molto aderente ai rami ( acquista delle luci che abbiano il cavo del colore dell’albero). Successivamente inizia a sistemare le palline e partendo sempre dal basso e lì riponi quelle più grandi e poi sempre più piccole man mano a salire. Sulla cima non può mancare una stella o il puntale.

Se hai la fortuna di avere una camino in casa tienilo acceso il più possibile, il potere della fiamma viva è enorme, riesce a rendere una stanza davvero molto romantica. Io purtroppo mi accontento del mio camino finto, che però decoro con grande spirito natalizio, da una ghirlanda verde alle calze della befana.

Posiziono l’albero di Natale sempre vicino alla finestra nel living, che per me è anche sala da pranzo, ma non dimentico mai di decorare tutta la casa, dall’ingresso, alla cucina e alla camera da letto di cui parlerò più accuratamente nel prossimo post. Ripongo così qua e là la mia collezione di angioletti e statuine in terracotta. In questo modo tutta la casa avrà un aspetto festivo e accogliente.

Tiro fuori, il mio ”Petit e il suo regalo di Natale”  e lo ripongo sul tavolino da caffè accanto al divano, in modo che tutti coloro che verranno a trovarmi in quei giorni, potranno leggerlo. Oltre al mio libro, non mancano mai  ”Piccole Donne””Il Natale di Poirot””Canto di Natale”.

PER ACQUISTARE LE DECORAZIONI DEL MIO ALBERO- SHOP THE POST:

Albero di Natale

Altro Sito per Alberi di Natale

Sfera oro Mirage

Pendaglio a cuore

Angelo dorato

Candela Oro

Candela Oro Lucido

Nastro in stoffa rosso

Candelabro Millennio

Sfera Glitterata Oro (diametro 20 cm)

Confezione di 6 Sfere in vetro Oro e Brillantini

Sfera in Vetro Oro chiaro

Confezione di 4 Sfere Glitterate Oro

Sfera in Vetro Rosso Scuro Opaco

Sfera in Vetro Rosso Lucido

Confezione da 4 Sfere Twist Oro

Renna di Legno

Tappeto

PER ACQUISTARE IL MIO LIBRO

Petit e il suo regalo di Natale

Grazie per aver letto! Nei prossimi articoli parlerò dei vestiti e look vari per le feste nonchè della Camera da letto!

xo xo,

Elena

Recentemente ho iniziato a pensare a delle idee regalo per questo Natale… non avevo calcolato che manca davvero poco! Come ogni anno arriva in fretta e così cerco di organizzarmi per tempo.

L’Occitane En Provence è una marca favolosa con una gamma di prodotti un po’ per tutte le tasche. Ho selezionato per voi una lista con varie idee che potrebbero essere utili!

Una delle idee più originali è il

CALENDARIO dell’AVVENTO di BELLEZZA 

Quest’anno per Natale, L’OCCITANE si unisce alla Maison CASTELBAJAC Paris per proporre due calendari dell’avvento pop, festivi e colorati. 24 caselle che racchiudono 24 tesori di bellezza per una piacevole attesa fino a Natale.

Davvero ad un prezzo interessante di 49,00 Euro c’è il Il Calendario dell’Avvento dei Sogni- Classico in cui troverete:

– 1 Crema Mani Fleurs de Cerisier 10ml
– 1 Shampoo 5 Oli Essenziali 35ml
– 1 Mandorla Concentré de Lait 20ml
– 1 Sapone Foglie Verveine 25
– 1 Balsamo Labbra Ultra-Riche Karité 3ml
– 1 Mousse Douceur Fleurs de Cerisier 35ml
– 1 Crema Mani Mandorla 10ml
– 1 Olio Doccia Mandorla 35ml
– 1 Latte Corpo Perlé Fleurs de Cerisier 35ml
– 1 Crema Piedi Karité 10ml
– 1 Gel-Crema ManiVerveine 10ml
– 1 Zucchero Effervescente Tonificante per il Bagno 33g
– 1 Olio Doccia Corpo Karité 35ml
– 1 Crema Doccia Ultra Riche Karité 30ml
– 1 Crema Viso Confort Légère Karité 5ml
– 1 Crema Précieuse Immortelle 5ml
– 1 Eau de Toilette Verveine 10ml
– 1 Crema Mani Karité 10ml
– 1 Sapone Extra-Doux Lait au Karité 25g
– 1 Latte Corpo Ultra-Riche Karité 30ml
– 1 Gel Doccia Verveine 30ml
– 1 Latte Corpo Verveine 30ml
– 1 Sapone Gourmand Amande 50g
– 1 Balsamo ai 5 Oli Essenziali 35ml

A 99,00 Euro invece c’è la possibilità di acquistare Calendario dell’Avvento delle Stelle Premium dove troverete:

– 1 Latte Corpo Ultra-Riche Karité 30ml
– 1 Olio Jeunesse Divine 4ml
– 1 Essence Idratante Aqua Réotier 30ml
– 1 Crema Mani Amande 10ml
– 1 Acqua Micellare 3-in-1 Karité 30ml
– 1 Sapone Gourmand Amande 50g
– 1 Shampoo Riparatore Capelli Secchi e Rovinati Aromachologie 35ml
– 1 Crema Mani Karité 10ml
– 1 Balsamo Riparatore Capelli Secchi e Rovinati Aromachologie 35ml
– 1 Crema Viso Confort Légère Karité 5ml
– 1 Olio Doccia Amande 35ml
– 1 Balsamo Illuminante Terre de Lumière 10ml
– 1 Crema Précieuse Immortelle 5ml
– 1 Latte Corpo Perlé Fleurs de Cerisier 35ml
– 1 Crema Divine 4ml
– 1 Mandorla Concentré de Lait 20ml
– 1 Olio Doccia Karité 35ml
– 1 Eau de Toilette Verveine 10ml
– 1 Gel Ultra Idratante Aqua Réotier 8ml
– 1 Olio Souplesse Mandorla 15ml
– 1 Balsamo Labbra Ultra-Riche Karité 3ml
– 1 Crema Mani Fleurs de Cerisier 10ml
– 1 Eau de Parfum Terre de Lumière 5ml

A soli 29,00 Euro c’è TROUSSE BELLEZZA NATALE dove 9 essenziali di bellezza corpo e capelli si nascondono in una trousse colorata!
La Trousse Bellezza Natale contiene:
– 1 Savon Extra-Doux Lait au Karité 50g
– 1 Olio doccia Mandorla 35ml
– 1 Crema Mani Karité 10ml
– 1 Crema Piedi Karité 10ml
– 1 Gel Doccia Verbena 30ml
– 1 Latte Corpo Verbena 30ml
– 1 Sapone Verbena 50g
– 1 Shampoo Riparatore Capelli secchi e danneggiati Aromachologie 35ml
– 1 Balsamo Riparatore Capelli secchi e danneggiati 35ml

Avete mai provato il Sapone Gourmand alla Mandorla ?

È un sapone in piccolo formato, perfetto per esfoliare le mani o le zone ruvide del corpo, al dolce profumo di mandorla. Ed è in Edizione Limitata. Se volete fare un pensierino è l’deale perchè costa solo 5,00 Euro. Come adatto sarebbe il Sapone Extra-Dolce al Karité  (8,50 Euro!) È, appunto, un sapone arricchito di Karité che deterge il corpo e le mani con dolcezza. Sempre in Edizione Limitata. Anche il SAPONE PROFUMATO ARLÉSIENNE 

che costa solo 4,50 Euro sarebbe adatto per un piccolo presente. È un sapone profumato al bouquet floreale e inebriante d’Arlésienne che unisce tre fiori della Provenza: la rosa, la violetta.

Ottima idea è pure il Mini Cofanetto Regalo FLEURS DE CERISIER NATALE

Un cofanetto che raggruppa 3 essenziali della linea Fleurs de Cerisier (19,50 Euro).
All’aroma fresco e agrumato dellaVerbena. Una bella sorpresa da mettere sulla tavola di Natale per sorprendere gli ospiti (49,00 Euro).
Vorrei, inoltre, segnalarvi una crema che sto provando in questi giorni e che è perfetta se volete la pelle morbidissima ma senza ungervi troppo, Crema Corpo ULTRA LÉGÈRE
 Questa crema idrata fino a 24h con un’incredibile formula (32,00 Euro).

Ottimo come gel-doccia Olio Doccia alla Mandorla

Arricchito con olio di mandorla di Provenza, questo olio doccia si trasforma a contatto con l’acqua in un velo delicato che deterge il corpo con dolcezza, lasciando la pelle deliziosamente satinata e profumata (18,00 Euro).
PER ACQUISTARE-SHOP THE POST (in ordine di prezzo crescente):

Sapone Gourdmand alla Mandorla

Sapone Extra-Dolce al Karité

Olio Doccia alla Mandorla

Trousse Bellezza Natale

Mini Cofanetto Regalo Fleurs De Cerisier Natale

Crema Ultra Légère

Il Calendario dell’Avvento dei Sogni Classico

Cofanetto Regalo per gli Invitati

Calendario dell’Avvento delle Stelle Premium

Grazie per aver letto!

xo xo, Elena

 

Ogni anno quando giro il calendario sul mese di ottobre sono completamente elettrizzata! Dell’autunno amo tutto. Ne amo i colori caldi… l’arancio delle foglie e delle zucche  mi da allegria e nello stesso tempo mi rilassa, così come il verde scuro e il marrone. Amo i gusti che sono presenti in questa splendida stagione, dai cachi alle verze, dai broccoli alla zucca, dalle castagne ai cavoli. È inoltre la stagione delle cioccolate calde! E così mi viene voglia di preparare torte e pane fatto in casa, di stare in casa la sera magari con un bel libro e un bicchiere di vino rosso.

Comincio a preparare spesso il tè e ad assaporarne uno diverso ogni giorno. Si accende il desiderio di rallentare il ritmo, di accoccolarmi su una poltrona avvolta da un plaid di cachemire, di accendere candele profumate e di ammirare le giornate che si accorciano sempre più lasciando spazio alla notte. Non capisco chi mi dice che è una stagione triste… per me è casa, è famiglia è una giornata di pioggia in cui ascolto Chopin…

Inizio a pregustarmi l’arrivo di Halloween e se come me, amate festeggiare (qualunque sia il motivo), perché non organizzare una bella cena tra amici o in famiglia aspettando che i bimbi suonino alla porta?

Ho scritto qualche ricetta a base di zucca che spero vi possano essere utili! 

Come antipasto ho deciso di preparare dei muffin alla zucca e speck con fonduta.

Taglia il porro a rondelle, e fallo appassire in una padella con poco olio extravergine di oliva e un pizzico di sale, quando sarà morbido e trasparente, aggiungi lo speck (tagliato a piccoli cubetti), e fallo rosolare insieme per un paio di minuti. Spegni il fuoco e lascia raffreddare.

Scalda la polpa della zucca (180 g) al forno a 180° per 20 minuti, poi falla raffreddare. Aggiungi l’olio (50 g), il latte (80 g) e frulla. Aggiungi ora il parmigiano ( un cucchiaio) e la farina (200 g) setacciata con il lievito ( mezza bustina), e incorporali un po’ per volta, senza creare dei grumi. Infine, aggiungi lo speck e il porro, e mescolali all’impasto. Se vuoi puoi anche aggiungere un uovo, io non lo metto per non appesantire troppo.

Prendi gli stampi da muffin e foderali con gli appositi pirottini di carta, oppure ungili con un po’ di burro. Distribuisci l’impasto negli stampini, senza riempirli completamente perché poi lieviteranno in cottura. Fai cuocere i muffin  in forno ventilato a 170° (oppure 180° se statico), per circa 20-25 minuti. Fai sempre la prova stecchino prima di spegnere. Servili tiepidi e se vuoi aggiungi la fonduta!

Di secondo Camembert al forno con miele.

Il camembert, per me, non può mancare in autunno. Adoro il suo intenso sapore e la sua cremosità!

Scalda il forno a 200°. Metti il Camembert in forno su una teglia. Fallo cuocere per circa 15 minuti finchè non sarà diventato morbido ( io lo lascio fondere leggermente). Una volta cotto estrailo dal forno, aggiungi del timo fresco e un cucchiaio generoso di miele. Prepara dei crostini aromatizzati al rosmarino da servire come accompagnamento. Io infine aggiungo anche qualche noce. È semplicissimo da preparare!

Penso che preparerò anche la crema di zucca. Ecco un trucchetto per scegliere una zucca perfetta: se la colpisci con la mano deve produrre un suono sordo; il picciolo deve essere morbido (non secco) e saldamente attaccato all’ortaggio. 

Pela la cipolla e tagliala a fettine sottili, falla ammorbidire con un po’ di acqua nella pentola, poi aggiungi l’olio. Falla cuocere nella pentola con l’olio per 2 – 3 minuti, a fiamma bassa, sino a che sarà tenera.

Con un coltello molto affilato, prepara la zucca togliendo la buccia e i semi poi tagliala a cubetti, poi uniscili alla cipolla e mescola bene, per far insaporire. Pela le carote, tagliale a rondelle e aggiungile alla zucca, mescolando ancora.

Aggiungi il brodo vegetale (che avrai prepararto a parte), senza passarlo con il mixer. Lascia sobbollire a fiamma bassa per circa 30/ 40 min sino a che le carote e la zucca saranno tenere.

Con un mixer a immersione frulla tutto sino a che otterrai la consistenza che desideri. Puoi servirla con un goccio di olio d’oliva crudo sopra, pepe nero, basilico fresco. In alternativa, cospargi la superficie con un pizzico di curcuma oppure zenzero.

Oltre alle ricette amo adornare la casa e riempirla di zucche, io quest’anno non ho avuto tempo ma se riuscite ad intagliarne una e metterci il lumino dentro, ricordatevi di posizionarlo su un davanzale di una finestra, in modo che i passanti possano vederla, sarà molto suggestivo.

La conoscete la leggenda di Jack O’ lantern?

La leggenda di Halloween per antonomasia!

Un fabbro irlandese di nome Jack, ubriacone e taccagno, incontrò, la notte di Halloween, il Diavolo in un pub. Stava per cadere nelle sue mani, quando riuscì ad imbrogliarlo facendogli credere che gli avrebbe venduto la sua anima in cambio di un’ultima bevuta. Il Diavolo, così, si trasformò in una monetina da sei pence per pagare l’oste e Jack fu abbastanza veloce da riuscire ad intascarsela. Poiché, poi, possedeva anche una croce d’argento, il Diavolo non riuscì più a tornare alla sua forma originaria. Jack, allora, stipulò un nuovo patto col Diavolo, e cioè che lo avrebbe lasciato andare purché questi, per almeno 10 anni, non tornasse a reclamare la sua anima. Il Diavolo accettò. Dieci anni dopo, Jack e il Diavolo si incontrarono di nuovo e Jack, sempre con uno stratagemma, riuscì a sottrarsi al potere del principe delle tenebre e a fargli promettere che non lo avrebbe cercato mai più. Il Diavolo, che si trovava in una situazione difficile, non poté far altro che accettare. Quando Jack morì, a causa della sua vita dissoluta, non fu ammesso al Regno dei Cieli e fu costretto a bussare alle Porte dell’Inferno; il Diavolo, però, che aveva promesso che non lo avrebbe cercato, lo rispedì indietro tirandogli addosso un tizzone ardente.Jack se ne servì per ritrovare la strada giusta e, affinché non si spegnesse col vento, lo mise sotto una rapa che stava mangiando. Da allora Jack vaga con il suo lumino in attesa del giorno del Giudizio (da qui il nome Jack O’ Lantern, Jack e la sua Lanterna) ed è il simbolo delle anime dannate ed errabonde. Quando gli Irlandesi, in seguito alla carestia del 1845, abbandonarono il loro paese e si diressero in America, portarono con sé questa leggenda e, poiché le rape non sono in America così diffuse come in Irlanda, le sostituirono con le più comuni zucche. Da allora, la zucca intagliata con la faccia del vecchio fabbro e il lumino all’interno, è forse il simbolo più famoso di Halloween.

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In cucina:

Stampo per muffin Tognana

Pirottini di carta

Mattarello

Frullatore a immersione Philips 

Vestiti:

Wolford Body

Salopette Pepe Jeans

 

 

Grazie per aver letto! Buon Halloween!

xo xo, Elena

Eccomi qui con una nuova recensione, questa volta per la notte di Halloween! Ho scelto alcuni film che per me sono davvero belli, soprattutto per una serata così speciale!

Autopsy di André Øvredal

Sono una grande ammiratrice del Sundance Film Festival, ogni anno cerco di vedere tutti film che vengono presentati, e così qualche anno fa avevo scoperto Øvredal. Questo regista norvegese ha un metodo narrativo molto elegante. Rimane delicato nonostante i temi trattati. Autopsy inizia come un giallo per poi sfociare nell’ horror con un tocco sovrannaturale. Il film è (ovviamente) girato negli interni di un obitorio, ma benché l’illuminazione sia del tutto artificiale, ho trovato la fotografia davvero bella. Lo definirei un film d’atmosfera dove una tempesta è in arrivo e la radio la fa da padrone. Una radio un po’ vecchia e con frequenze disturbate ma per mezzo della quale una canzone diventa protagonista anch’essa della pellicola ‘’ Open up your heart and let the sunshine in’’.

Ricordo che era appena uscito in dvd e non l’avevo ancora visto, sentii un’intervista fatta a Stephen King ( mio idolo incontrastato) in cui affermava di aver apprezzato così tanto questa pellicola da aver desiderato di scrivere lui stesso quel soggetto. Dopo circa dieci secondi mi sono catapultata ad acquistarlo. Questo film sarebbe adattissimo per la sera di Halloween… perché non vederlo mentre aspettate che i bimbi suonino alla porta?

                  

Venerdì 13 di Sean Cunningham

Venerdì 13 giugno 1979, con l’estate alle porte, vede l’appartato campeggio di Camp Crystal Lake popolarsi di studenti provenienti dalla città, tutti ignari che il luogo sia considerato maledetto dagli abitanti del posto.

Sarà, ma se mi mettete un’abitazione isolata e lontana dalla città, un gruppo di ragazzi ( tra cui Kevin Bacon!!!), un folle del villaggio che cerca invano di avvisare tutti ma che non viene ascoltato e una fitta boscaglia dove si nasconde un killer psicopatico… beh a me piace e soprattutto per la notte di Halloween! Annoverato tra le più significative pellicole che hanno rivoluzionato il genere horror a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, è il film che ha dato il via ai sottogeneri slasher e splatterPossiede una grande atmosfera, ricordiamoci anche che è un film del 1980 e perciò molto originale per i tempi.

Le inquadrature poi sono un capolavoro, dalla soggettiva ravvicinata iniziale con l’assassinio dei due animatori e della ragazza dell’autostop a quelle a distanza nel campeggio che aumentano la suspense.

                          

                                Chiamata da uno sconosciuto di Simon West                                                           

Ecco qui un film in perfetto HalloweenStyle! Una villa extra-lusso isolata su una collina, un angosciante squillo del telefono che incombe sempre più assiduamente, un maniaco nascosto chissà dove, il vento che scuote ferocemente le chiome degli alberi.

Nonostante sia un remake del film Quando chiama uno sconosciuto del 1979 di Fred Walton, devo dire che tiene veramente incollati allo schermo per tutta la sua durata. Non è banalmente splatter come molti film di oggigiorno e anzi il regista ha utilizzato elementi affascinanti come le soggettive e alternanza di piani sonori. Avvincente anche il gioco di luci che rende la fotografia ancora più interessante, come del resto la scenografia nella quale protagonista assoluta è una statua in cima alle scale e che aumenta la grande suspense. Il senso di isolamento è palpabile e i dettagli dei disegni dei bambini che volutamente sono in conflitto con l’ansia che aumenta, come se un mondo puro e sicuro fosse stato spezzato e qualcosa di mostruoso stesse appunto per accadere. Deliziosa Camille Balle nel ruolo di protagonista.

Poltergeist di Tobe Hooper

Lo definirei un film che si muove verso l’oscurità, con mostri che vengono fuori dalla televisione… Gran parte del merito del successo di questo film è la piccola Carol Anne (Heather O’Rourke) che riesce ad essere in tutto e per tutto, il perno dell’intera vicenda e che riesce a coinvolgere lo spettatore tanto da portarlo nell’altra dimensione.
Ci troviamo all’interno di una classica famiglia americana del ceto medio. Interessanti i riferimenti capitalistici ricorrenti come il libro su Ronald Reagan.

Connubio perfetto tra la sceneggiatura di Spielberg e il tocco visionario di uno dei più grandi dell’horror anni ’70… HooperLa recitazione degli attori è ottima, così come la musica e il montaggio che rendono la pellicola estremamente dinamica e inquietante. Si può considerare un film davvero all’avanguardia per quello che concerne gli effetti speciali, che per l’epoca riescono a rendere credibili scene fortemente paranormali.
È un cult che consiglio assolutamente per questa serata speciale.

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Autopsy di André Øvredal

Venerdì 13 di Sean Cunningham

Chiamata da uno sconosciuto di Simon West

Poltergeist di Tobe Hooper

Grazie per aver letto!

xo xo, Elena

Buonasera a tutti! Ecco qui la recensione cinematografica n° 2, ho pensato che in visione del weekend potesse farvi piacere!

  Le parole che non ti ho detto di Luis Mondoki

E niente… l’altra sera lo ridavano in tv e così ho ceduto e l’ho rivisto per la venticinquesima volta.

Le parole che non ti ho detto è un film magico. Mi sembra di essere lì con i protagonisti mentre si conoscono, mentre si innamorano, mentre superano le avversità che la vita pone loro.

Semplicemente poetico e raffinato, con una sceneggiatura e una fotografia che sorprendono per la loro profondità. Un film delicato affacciato sullo scintillio del riverbero del mare.

Una lettera in una bottiglia buttata in mare da un uomo addolorato, che arriva nelle mani di quella donna che sarà per lui un secondo dono dalla vita, una seconda possibilità di essere felice. Adoro Robin Wright (allora ancora Penn… poverina!), adoro Kevin Kostner e ancora di più adoro Paul Newman, che infatti è protagonista di tanti miei quadri.

Quello che i personaggi provano, si sente sotto la pelle. La tristezza, la malinconia, l’amore e la gioia che inaspettatamente ritorna… tutto è estremamente percepibile. Pochi film mi fanno sentire così, come se fossi un tutt’uno con la storia. E così mi ritrovo anche io su quella barca a vela, anche io riesco a sentire il vento sul viso e i morbidi raggi del sole al tramonto.

Uno dei temi affrontati in questo film è la difficoltà a lasciarsi andare dopo aver vissuto un grande dolore, il desiderio di vivere ancora, di poter credere ancora. La tenerezza che provo nel vederlo è immensa.

Ma poi Robin e Kevin non farebbero davvero una gran bella coppia?

Punto d’impatto di Matthew Chapman

Questa pellicola rappresenta uno dei concetti che io ho sempre sostenuto. A cosa serve non mangiare carne il venerdì se poi ti comporti male, fai del male e sei volutamente cattivo? La mia è una metafora ma se vedrete il film capirete cosa intendo. Il film è un thriller psicologico ma anche filosofico che inizia soft ma che diventa ben presto estremamente adrenalinico.

Lo ho adorato e ho trovato la storia molto coinvolgente. La sceneggiatura è magistrale e ben calibrata. Il film mette in luce il bigottismo e la falsa moralità con la completa assenza di apertura mentale da parte del mondo cattolico e affronta fanatismi e pregiudizi spingendo lo spettatore a porsi una serie di profondi quesiti.

Inoltre viene affrontato anche un altro importante tema, quello dell’amore egoista.

L’amore egoista è quello che ti fa fare del bene solo ed esclusivamente se hai un ritorno, se sei corrisposto ma che diventa egoistico e malvagio nel momento in cui la persona amata decide di prendere un’altra strada e sceglie magari pure un’altra persona. Questa pellicola è avvincente sin dall’inizio con dialoghi che spingono alla riflessione, come del resto tutti i film del Sundance Film Festival di cui ha fatto parte nel 2011.

Mio piccolo consiglio su cui ho riflettuto sempre a lungo nella vita e che il film mi conferma, diffidate sempre da chi sostiene di essere buono, da chi lo dice a se stesso e agli altri. Chi è buono d’animo non ha bisogno di dirlo ai quattro venti, perché semplicemente lo è. 

     The Square di Ruben Östlund

Un film che è paragonabile al messaggio che trasmette. Come l’opera d’arte, che per aver attenzione, richiede di un messaggio forte, anche la pellicola pone dubbi, messaggi ambivalenti e a volte non politicamente corretti. Fa in modo che nascano quesiti interiori interessanti e senza dubbio originali.

La domanda che mi sono posta vedendolo è stata: ‘’ Ma io da che parte sto?’’

Propone una visione della società veramente negativa ma che combacia con la realtà. È una società egoista, senza scrupoli in cui ognuno guarda solo se stesso… inutile negarlo.

Se chiedi aiuto ti senti solo perché a nessuno là fuori importa di te. Tutti sono pronti a fregarci? La fiducia nel prossimo è ormai cosa rara? Beh, io francamente all’entrata della mostra quando viene posta la domanda ‘’ Hai fiducia negli altri?’’ sarei andata a sinistra.

Il concetto dell’opera d’arte The Square avrebbe potuto tranquillamente chiamarsi The Agorà. Un posto dove tutti vengono rispettati, dove a tutti importa del singolo individuo. Molto utopistico, almeno per quello che concerne il nostro tempo.

Questo film spiazza come il video creato dai due pubblicitari per sponsorizzare la mostra, un messaggio interessante che comunica la non certezza nemmeno nel posto più sicuro. Ma vogliamo biasimarli veramente questi due pubblicitari per aver creato un video così forte? Dopotutto non è semplicemente la realtà dei fatti? Siamo in balia della crudeltà della società in ogni istante. Mi dispiace ma è così. L’arte contemporanea che viene proposta nella pellicola è estremamente provocatoria come l’installazione dei coni di ghiaia dentro a una stanza buia dove primeggia una scritta neon ‘’ You have nothing’’. E come pure l’installazione di sedie che crollano e fanno rumore disturbando sempre nei momenti più inopportuni quando uno dei personaggi cerca di dire qualcosa che gli sta a cuore.

Mi è inoltre piaciuto molto il tema del saper chiedere scusa. Saper chiedere scusa è un dono e quando si sbaglia bisognerebbe sempre saperlo fare.

Un film dogmatico in tutto e per tutto e che afferma come è giusto che sia che a ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Il regista mi piace molto, avevo già visto tempo fa Forza maggiore e trovo in entrambi i film questo tema ricorrente, anche se con situazioni completamente diverse.

The Square mi è piaciuto moltissimo, Östlund propone un punto di vista diverso e che fa discutere come solo un vero genio sa fare.

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Le parole che non ti ho detto di Luis Mondoki

Punto d’impatto di Matthew Chapman

The Square di Ruben Östlund

 

Eccomi qui con la mia prima recensione cinematografica di quest’anno!

Ho sempre amato il cinema, penso di essere una delle poche persone al mondo ad aver visto più film di Gianni Canova!!! Per me il cinema è cultura, è arte allo stato puro e coinvolge altre mie passioni come la fotografia e la sceneggiatura. Credo che guardare film possa aprire la mente, far scoprire culture diverse, luoghi diversi, mondi a volte in cui ci sentiamo a casa ma anche mondi in cui non entreremmo mai.

In ogni recensione cercherò di consigliare film diversi tra loro come genere, in modo da accontentare un po’ tutti.

                                                     

Assassinio sull’ Orient Express di Kenneth Branagh
Questo film del 2017 è basato sull’omonimo romanzo che Agatha Christie scrisse nel 1934. Branagh propone una seconda trasposizione cinematografica dopo quella del 1974 di Sidney Lumet.

In quest’ultima versione, il protagonista, Hercule Poirot è interpretato dallo stesso Kenneth Branagh ed è affiancato da un cast stellare (come nel primo film di Lumet).

E così, per il mio personaggio preferito, quello di Linda Arden, la carismatica Lauren Bacall lascia il posto alla non meno magnetica Michelle Pfeiffer.

Mentre il personaggio di Greta Ohlsson interpretato da Ingrid Bergman, diventa Pilar Estravados interpretato da Penélope Cruz. Per quel personaggio Ingrid Bergman vinse l’Oscar come miglior attrice non protagonista ( il terzo della sua carriera) nonostante lo spazio a lei dedicato fosse davvero minimo.

In questa seconda versione ci sono inoltre altri grandi come Willem Dafoe, Johnny Depp e Judi Dench.

Ho tutti i libri di Agatha Christie, li ho letti e riletti. Posso affermare, senza pensarci troppo, che è l’ autrice di gialli che amo di più. Non ho mai trovato parità di bellezza tra un suo romanzo e i film che ne sono stati tratti. Li ho sempre ritenuti non all’altezza, ma in questo caso, devo ricredermi. L’ambientazione, la fotografia, la recitazione, i costumi… tutto è magistrale.

E così, penso si possa decisamente dire che Branagh è stato immenso, un po’ come i baffi che ha scelto di indossare per personificare Poirot e che hanno richiesto ben 9 mesi di studi sugli appunti della stessa Christie, per essere ideati.

La fine del film (e del romanzo ovviamente) mi ha commosso non poco… sarebbe davvero bello pensare a un mondo così, dove non regna solo l’individualismo e si pensa al dolore di qualcuno come a un male contagioso… ma che invece diventa un dolore comune, perché ciò che conta è far prevalere la giustizia! Chissà se nel 1934 le cose erano così… mi piace crederlo.

                                                                             

The Place di Paolo Genovese
All’inizio sono stata attratta da questo film per la presenza di alcuni tra i miei attori italiani preferiti, come Valerio Mastrandrea e Marco Giallini, nonché ovviamente dal fatto che fosse un film di Paolo Genovese.

Inizia così, con un’inquadratura dell’esterno di un bar, the Place, che sembra emanare la stessa atmosfera ipnotica e la stessa solitudine del quadro di Hopper, ‘’Nighthawks‘’.

Un uomo all’interno di questo bar riceve la visita di tantissime persone. La domanda che pone è una e solo una ‘’ Che cosa saresti disposto a fare per ottenere quello che vuoi?’’

E così appare la figura di quest’uomo, che non dice molto ma che sembra portare il peso del mondo. Il peso dell’egoismo, il peso dell’ avidità.

Mi è piaciuto molto, rappresenta un po’ la scena dell’aereo e che se qualcuno ti chiedesse ‘’chi butti giù?’’ alla fine una scelta la dovresti per forza prendere.

Girato completamente all’interno, tutto ciò che avviene fuori lo immaginiamo tramite i dialoghi dei personaggi. Questa scelta, ritengo, stia a rappresentare il mondo interiore, l’anima.

L’egoismo nella maggior parte delle faccende della vita non ha pietà, così come nel film, dove l’essere umano si presenta per quello che è. È disposto infatti, per ottenere ciò che vuole, a rinunciare a se stesso… alla propria anima appunto.

Fantastica e originale l’idea tratta dalla serie americana ‘’The Both at the End’’ e la recitazione di tutti gli attori è sublime. Penso aspetterò un po’ di tempo e poi lo rivedrò, per coglierne maggiormente i dettagli.

                                                                       

Thelma & Louise di Ridley Scott
La scorsa settimana mi è capitato di rivederlo, ed essendo cresciuta rispetto alla prima volta che lo avevo visto, ne ho avuto una percezione completamente diversa.

Non ho colto solo la splendida amicizia tra le due protagoniste, ho cominciato ad intravedere nel film una sorta di contrapposizione tra il mondo femminile e quello maschile. Infatti la pellicola vuole dimostrare come certi comportamenti e preconcetti maschili possano penalizzare le donne nella vita di ogni giorno.

È un film che affronta diverse tematiche: i problemi familiari, la brutalità della violenza, il cambiamento interiore, la giustizia.

Un tema interessante è quello del cambiamento, Thelma da brava mogliettina succube diventa indipendente, mentre Louise che ha un passato macchiato da una violenza sessuale subita è come se all’improvviso decidesse di ribellarsi a un mondo malato a cui non sente di appartenere.

 Le due amiche, a causa della crudeltà, diventano due criminali. Due criminali che catturano la simpatia degli spettatori, in quanto giuste.

Considero questo film un capolavoro del cinema degli anni ’90, e benchè siano passati 28 anni da quando è stato girato, è estremamente attuale.

Thelma & Louise, ormai, è considerato un classico cinematografico e  ha ricevuto sei nominations agli Oscar, portandosi a casa la statuetta per la migliore sceneggiatura originale.

Il viaggio delle due donne diviene quasi simbolico trasformandosi in un percorso ad ostacoli in cui l’unica cosa che conta è la ricerca della libertà.

Anche se lo avete già visto, vi consiglio di rivedere questa pellicola capace di suscitare emozioni vere perché capace di farti vivere le cose in prima persona.

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Thelma & Louise di Ridley Scott

The Place di Paolo Genovese

Assassinio sull’Orient Express di Kenneth Branagh

Assassinio sull’Orient di Kenneth Branagh Express Full HD 4K

La scorsa settimana Mauro mi ha regalato questo profumo incredibile! Di solito ho gusti difficili con i profumi, me ne piacciono pochissimi, ma Miss Dior mi ha conquistato subito.

Non lo avevo mai provato prima e ne sono rimasta entusiasta. Rimarrei ad annusarlo ore e ore. Il profumo Miss Dior, è decisamente inebriante, possiede bouquet floreale dal sapore orientale. È delicatamente dolce e porta i pensieri lontano, oltreoceano.

Il suo cuore è l’assoluta di rosa di Grasse, avvolta in un’essenza al patchouli d’Indonesia, a contatto con l’assoluta di fiori d’arancio della Tunisia. La sua fragranza è arricchita dalla freschezza del mandarino di Sicilia e da un caldo accordo vanigliato, che esalta la seducente femminilità di questo profumo unico.

Mi sono innamorata di Miss Dior! Solitamente uso le creme per il viso e i trucchi di questa incredibile marca… e ora non credo che abbandonerò presto questa fragranza così seducente.

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Il vestito che ho indosso nelle foto è di H&M ma purtroppo è sold-out, che ne dite di questo? È stupendo anche se lungo! Vestito a righe Brilliant Firm

Profumo Miss Dior

xo xo,

Elena

 

Nel cuore della Toscana, su una collina isolata vicino al lago di Bilancino, si trova Villa Le Maschere. Questo splendido albergo fa parte della catena Small Luxury Hotel Of The World, ed è talmente bello che vi sono stata ben due volte quest’ estate.

Villa Le Maschere detta anche Villa Gerini, è un posto incantato, dove il tempo sembra essersi fermato. Si trova vicino a Barberino di Mugello.

Arrivati lì, si rimane affascinati dall’imponenza e dalle 22 maschere scolpite nella facciata ovest e che sono tutte diverse l’una dall’altra, per fattura, caratteristiche ed espressioni (dall’ilare al mostruoso). Oltre alla villa principale il complesso comprende una casa del Giardiniere, chiamato oggi Chini Pavillon, e un parco di circa 19 ettari. La villa è stata costruita nel 1585 e nei secoli attrasse numerosi viaggiatori e scrittori.

La villa principale è composta da un edificio nel quale sono riconoscibili due strutture distinte: la prima della seconda metà del Cinquecento circa, la seconda, opera di Giovan Battista Foggini, risale invece alla fine del Seicento. La villa è sorta per opera della famiglia Bettini e fu in seguito acquistata dalla famiglia Gerini, che iniziò importanti interventi di ampliamento, ristrutturazione, e organizzazione del parco con viali e uno splendido giardino all’italiana. La villa già a partire dal Settecento, quando raggiunse il suo massimo splendore, in più occasioni ospitò pontefici e regnanti e fu teatro di feste memorabili. Visse qui persino Caterina de’ Medici che sposò Ottavio Gerini.

Nella seconda metà del Settecento, esattamente nel 1760, la villa fu arricchita dalla costruzione della galleria e nel 1780, su commissione di Carlo Francesco Gerini, della cappella affrescata, che venne messa in comunicazione diretta con il piano terreno in occasione della sosta papa Pio IX nel 1857.

Considerata una tra le più belle ville della Toscana per la sua favorevole posizione in cima ad un colle sulla via che collega Bologna a Firenze, accolse nel 1801 Carlo Emanuele IV re di Sardegna e nel 1821 re Carlo Felice.

Nel 1930 venne ristrutturato l’appartamento al primo piano situato nell’ala sud della villa, per opera di Tito Chini, nel 1940, la villa venne dotata di bagni ad ogni piano, alcuni decorati con bellissime maioliche della vicina manifattura Chini di Borgo S.Lorenzo. Dal 1943 al 1945 avvenne l’occupazione tedesca, seguita dal passaggio delle truppe americane e, nel 1963, iniziò il degrado dovuto al definitivo abbandono dell’intero complesso, che portò al crollo del tetto e alla perdita dei saloni decorati. Nel 2003 è stato avviato un progetto di restauro e ripristino prevedente la sistemazione ad uso alberghiero come residenza storica. L’opera di restauro è terminata a fine anno 2008, e da marzo 2009 la villa ed il suo parco, monumenti nazionali, sono stati riaperti al pubblico, diventando un meraviglioso hotel.

L’accurato recupero è durato cinque anni ed è stato realizzato in accordo con la Soprintendenza per i Beni architettonici di Firenze. 

Sono stati recuperati i decori di Tito Chini, gli stucchi, i pavimenti in seminato alla veneziana, e sono tornati visibili preziosi affreschi della scuola di Francesco Furini. 

In questa villa, oltre che a riposare e a stare a contatto con la natura, si possono ammirare veri e propri tesori d’arte. L’atmosfera che si percepisce è tranquilla e meravigliosa. Dall’ incredibile piscina con vista, alla preziosa spa.

Il cibo, come tutto il resto, è ottimo. Ho cenato divinamente al ristorante Il Piopponero, per non parlare della colazione, che soddisfa in pieno per varietà e bontà.

Il mio consiglio per una permanenza appagante è quello di andare d’ estate, per poter usufruire della piscina esterna e rilassarsi appieno. Inoltre, se ne avete l’occasione, consiglio vivamente il ristorante dell’ hotel, il già citato Piopponero. Durante i mesi estivi avrete la possibilità di cenare a lume di candela accanto ad una fontana con dei ranocchi… Molto romantico!

Per info e prenotazioni: Villa le Maschere

xo xo,

Elena

Le Langhe mi hanno sempre affascinato, ho una casa poco lontano da lì e appena ne ho l’oppurtunità vado ad esplorarle e visitare paesini che non ho mai visto. Trovo che il Piemonte, in generale, sia una delle regioni più belle d’Italia.

L’altro giorno, ci siamo letteralmente persi per cercare questa chiesetta meravigliosa, ed è stato emozionante. Credo sia stata la prima volta in cui mi è piaciuto perdermi per trovare un luogo. La magia di quelle colline è indescrivibile. Abbiamo voluto immortalare quel momento così speciale con foto e video dal drone ( che presto saranno disponibili sul sito FOTODIBORDO ).

La Cappella di SS. Madonna delle Grazie, conosciuta come Cappella delle Brunate o Cappella del Barolo, fu costruita nel 1914 come riparo per gli agricoltori che lavoravano nelle vigne circostanti in caso di temporali o grandinate, e mai consacrata. Fu acquistata dalla famiglia Ceretto nel 1970 assieme a 6 ettari del prestigioso vigneto di Brunate. Purtroppo, dopo anni di abbandono, diventò un rudere.

Nel 1999, però, grazie alla reinterpretazione degli artisti Sol LeWitt e David Tremlett, si è trasformata in una vera opera d’arte contemporanea ed edificio simbolo del territorio. Gli artisti si sono divisi equamente i compiti, a Tremlett le decorazioni interne, a LeWitt l’intervento esterno. Situata Nelle bellissime Langhe cuneesi nel territorio del comune di La Morra, c’è quindi un’ incredibile chiesetta colorata unica nel suo genere in Italia.

Mentre Tremlett  propone per gli interni un’armonia più ovattata, Sol LeWitt, crea degli esterni ricoperti da colori brillanti, volutamente per attirare l’attenzione. I colori gioiosi e vivaci si mescolano con quelli della natura.

LeEwitt sceglie un accostamento tra colori primari e complementari (blu, giallo, rosso, verde, viola). La struttura dell’esterno è molto semplice ad aula unica terminante con un’abside semicircolare. Una bellissima croce gialla è situata in una parete laterale.

Le forme colorate sono separate all’interno da una linea bianca che crea una trama in questo luogo ormai simbolico delle Langhe stesse, grazie a un’ inedita armonia tra natura e cultura.

Indirizzo: 

Cappella del Barolo – La Morra CN, Italia

Coordinate GPS 44°37’41.312″N 7°56’41.824″E;

Orari: 

tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00

Tariffe: 

Ingresso libero

Utilizzare gli scrub è davvero un’ottima abitudine, io personalmente ne ho di più tipi, sia per il viso che per il corpo. Lo scrub serve ad ottenere una pelle più morbida, liscia e luminosa attraverso l’eliminazione delle cellule morte.

Migliora inoltre la circolazione capillare e l’elasticità della pelle. Un altro grande vantaggio è che la pelle sarà più ricettiva ad assorbire i trattamenti cosmetici che applicherete successivamente. Va benissimo prima del sole per un ‘abbronzatura più uniforme e duratura, oppure dopo l’abbronzatura perchè elimina gli antiestetici effetti della desquamazione cutanea. 

Ultimamente mi sono innamorata di Collistar. È una marca eccezionale con una vastità di prodotti incredibile. Fino ad ora ho provato il Talasso-Scrub Anti-Età, una specialità rigenerante che, grazie ai benefici dell’ agrumoterapia, svolge 4 azioni aiutando a mantenere il corpo sempre giovane.

  • Esfoliante – Rinnovatrice: i sali marini accelerano il fisiologico turn-over cellulare cutaneo.
  • Antiradicali liberi – Schiarente: ricchi di alfa-idrossi acidi, flavonoidi e vitamina C, gli agrumi combattono l’ invecchiamento cutaneo e prevengono la formazione di macchie.
  • Rigenerante – Anti-Età: il prezioso L22® Complex rivitalizza i tessuti e aiuta a ricostituire l’equilibrio idrolipidico tipico di una pelle giovane.
  • Rivitalizzante: gli oli essenziali di agrumi e fiori d’arancio vivificano la pelle e favoriscono la veicolazione dei principi attivi.

È adatto per ogni tipo di pelle, lascia il corpo straordinariamente morbido e idratato senza richiedere l’uso di un prodotto dopo-bagno. 

Io lo utilizzo sulla pelle umida e insisto sulle parti più ruvide come gomiti e ginocchia, parto dalla caviglia e con dei movimenti circolari salgo su, stessa cosa faccio per le braccia, parto dai polsi e procedo verso l’interno. In questo modo unisco una sorta di massaggio circolatorio. Lo faccio 1 o 2 volte a settimana. Ho provato, inoltre, anche il Talasso Scrub Energizzante che sfrutta i benefìci del mare (talassoterapia) e quelli di purissimi oli essenziali (aromaterapia) per rinnovare e rivitalizzare l’epidermide. Nello stesso tempo, dona un immediato senso di vigore e dinamismo. Il suo segreto sta in un’esclusiva miscela di 90 tipi di sali marini immersi in un cocktail di oli supernutrienti e di essenze energizzanti. Io acquisto sempre il formato: 700 g